Risposte chiare su acquisizione, valore probatorio, sicurezza e utilizzo professionale.
Una prova digitale affidabile non consiste semplicemente nell'aggiungere una marca temporale a un file già esistente. La foto o il video viene creato direttamente nell'app CertiPhoto, affinché i controlli possano iniziare prima dell'acquisizione e proseguire fino alla ricezione dei dati da parte del servizio.
Durante questo percorso, CertiPhoto verifica lo stato dell'account e del dispositivo, utilizza token monouso contro la ripetizione delle richieste, consolida i dati tecnici disponibili e calcola le impronte crittografiche del file. Un'analisi antifrode basata su un'intelligenza artificiale proprietaria, addestrata su un corpus di oltre 10 milioni di fotografie, ricerca inoltre i segnali che possono indicare una manipolazione o un'incoerenza. Questi elementi formano una catena coerente e tracciabile, non una semplice raccolta di metadati dichiarativi.
Il servizio produce infine un certificato PDF/A-3B firmato elettronicamente e dotato di marca temporale emessa da un'autorità affidabile. L'impronta SHA-256 collega il certificato al file esatto: anche una modifica minima genera un'impronta diversa. L'identificativo e il QR code consentono poi di verificare lo stato del certificato e le informazioni essenziali pubblicate da CertiPhoto.
Il certificato stabilisce un insieme di fatti tecnici verificabili: l'identità dell'account richiedente, il dispositivo e l'app utilizzati, il riferimento temporale, il file associato e le sue impronte crittografiche. Quando disponibili, vengono registrati anche i dati di localizzazione e di contesto.
La geolocalizzazione non si limita alle coordinate comunicate dal telefono. CertiPhoto può confrontare diverse fonti disponibili, tra cui i segnali di posizionamento, le reti Wi-Fi, la cella mobile e l'indirizzo IP, per individuare eventuali incoerenze e rafforzare l'analisi del luogo di acquisizione.
Il certificato non pretende di interpretare da solo ogni aspetto della scena fotografata. Fornisce tuttavia una catena tecnica strutturata che documenta l'origine, l'integrità e il contesto di creazione del file. Questi elementi possono essere combinati con altri documenti, testimonianze o constatazioni per costruire una prova particolarmente solida.
Elenco delle decisioni pubblicate e accessibili al 1 novembre 2026. L'indicizzazione delle banche dati pubbliche può cambiare nel tempo.
La modalità online è una condizione di affidabilità, non una semplice limitazione tecnica. L'orologio locale di un telefono può essere modificato; CertiPhoto utilizza quindi riferimenti temporali lato server e una marca temporale emessa da un'autorità affidabile, indipendentemente dall'ora visualizzata dal dispositivo.
La connessione consente inoltre di verificare in tempo reale lo stato dell'account, i diritti disponibili e i segnali di integrità del dispositivo. Meccanismi come Play Integrity, App Attest e DeviceCheck sono progettati proprio per essere verificati online nel momento in cui viene creata la prova.
Infine, il server rilascia token monouso, ne impedisce il riutilizzo e registra immediatamente le fasi sensibili. In modalità offline esisterebbe un intervallo non controllato tra l'acquisizione e il ritorno della rete, durante il quale non sarebbe possibile ricostruire gli eventi con lo stesso livello di affidabilità.
No, perché l'importazione di un'immagine già registrata eliminerebbe gli elementi più importanti della catena di fiducia. Un servizio può dimostrare che un file è stato depositato in una determinata data, ma non può stabilire con certezza quando, dove e con quale dispositivo la fotografia sia stata realmente scattata.
Tra la presunta acquisizione e il deposito, il file può essere stato copiato, modificato, ricompresso o privato di alcuni metadati. L'aggiunta successiva di una data di deposito non consente di ricostruire quel periodo né di verificare retroattivamente lo stato del dispositivo.
CertiPhoto richiede quindi l'acquisizione diretta nell'app, affinché i controlli di integrità, localizzazione, tempo e unicità avvengano nel momento pertinente. Per un documento già esistente sarebbe invece necessario un servizio di deposito probatorio, la cui finalità è diversa da quella di una fotografia certificata al momento della creazione.
Sì. La certificazione video applica gli stessi principi fondamentali della fotografia: registrazione nell'app, controlli tecnici, calcolo delle impronte crittografiche, tracciabilità del trattamento e produzione di un certificato firmato.
Il certificato contiene le informazioni necessarie per identificare con precisione il video e verificare che non sia stato modificato. Alcune funzioni video in tempo reale sono riservate agli account autorizzati, poiché richiedono elaborazioni e controlli aggiuntivi. Il consumo di crediti dipende dalla modalità e dalle opzioni utilizzate.
Il file video viene conservato per 90 giorni, in modo da controllare il volume di archiviazione proprio di questo formato. Il certificato PDF/A-3B, che contiene le impronte e i dati di verifica, rimane invece verificabile senza limiti di tempo anche dopo la scadenza del periodo di conservazione del video.
I file non vengono collocati in uno spazio di archiviazione direttamente esposto al pubblico e non sono indicizzati dai motori di ricerca. La consultazione avviene attraverso il portale, l'API o le pagine di verifica proprie dei certificati, in funzione dei diritti dell'account e del contesto di condivisione.
I certificati sono archiviati in modo sicuro e ridondato in tre centri dati situati in Francia, in conformità alle norme NF Z42-013 e ISO 14641. Le impronte crittografiche consentono di verificare che il contenuto conservato corrisponda al file certificato.
Le fotografie vengono conservate per 3 anni per gli account privati e per 10 anni per gli account aziendali, secondo le condizioni del servizio. I video vengono conservati per 90 giorni. Il certificato PDF/A-3B e la sua firma restano comunque verificabili senza limiti di tempo, purché venga conservato il documento rilasciato da CertiPhoto.
L'account privato è destinato a un utilizzo personale. Il titolare gestisce direttamente crediti, acquisti e certificati tramite l'app o il portale. Le fotografie associate a questo tipo di account vengono conservate per 3 anni.
L'account aziendale collega gli utenti a un'impresa. I crediti possono essere condivisi, mentre gli amministratori definiscono quote, assegnano ruoli e dispongono di una visione consolidata dei certificati prodotti dai loro team. La conservazione delle fotografie viene estesa a 10 anni.
Le aziende possono inoltre utilizzare funzioni adatte alla loro organizzazione: gestione centralizzata, fatturazione professionale, collegamenti CertiLink, accesso sicuro all'API e configurazioni specifiche. Il passaggio a un account aziendale viene sottoposto a verifica per controllare l'impresa e i documenti forniti.
CertiLink è un collegamento sicuro progettato per semplificare determinati flussi aziendali. Può aprire l'app in un contesto predisposto, facilitare la connessione all'account corretto o trasmettere i parametri necessari a un'operazione senza richiederne l'inserimento manuale.
L'API risponde a un'altra esigenza: integrare CertiPhoto nel sistema informativo dell'azienda. Nell'attuale versione in sola lettura permette di consultare fotografie, video, certificati e crediti e di ottenere collegamenti temporanei ai file autorizzati.
L'accesso all'API è protetto da una chiave dedicata e da un elenco di indirizzi IP o intervalli di rete autorizzati. Gli amministratori dell'azienda possono rinnovare le chiavi dal portale e le chiamate vengono registrate per consentire monitoraggio, audit e rilevamento di utilizzi anomali.
Ogni certificato può essere segnalato o contestato dalla sua pagina pubblica. La contestazione viene registrata e identifica con precisione il documento interessato, senza modificare silenziosamente il certificato firmato già consegnato alle parti.
CertiPhoto può quindi esaminare le impronte crittografiche, i registri tecnici, i dati contestuali disponibili e la coerenza del processo di certificazione. Se necessario, l'analisi può essere completata con strumenti di investigazione forense e con le informazioni fornite dalle persone coinvolte.
Se viene accertata un'anomalia grave o una frode, il certificato può essere invalidato e il suo stato pubblico viene aggiornato. Una semplice contestazione non determina tuttavia una revoca automatica: avvia un processo di esame volto a tutelare sia l'affidabilità del servizio sia i diritti di ciascuna parte.